“Il nostro è un settore distrutto”

Nefasto il bilancio 2020 per i bed and breakfast, il grido d’allarme: “Chiuderà il 40% delle strutture”

di Andrea Bignardi

“Il settore extralberghiero? Completamente distrutto”. Traccia un bilancio dell’anno appena concluso a dir poco nefasto il responsabile dell’agenzia turistica “Hall For Tourist” Marco Stanzione. L’auspicio, nello scorso aprile, era quello di vedere soltanto le mascherine da snorkelling sui volti dei turisti. Che invece, anche qualora dovesse riprendere l’attività di un settore a dir poco martoriato, dovranno essere esclusivamente quelle ad uso sanitario.

Il turismo è ormai in profondo rosso: è possibile quantificare il crollo delle strutture che fanno riferimento alla vostra rete?

“Che il settore sia in crisi è sulla bocca di tutti, ma la realtà è peggiore, il settore extralberghiero è distrutto, con un calo del fatturato del 90%, molto peggiore di quello previsto”.

Non sono mancate, per fortuna, fasi più o meno brevi di tregua dalle ondate del Coronavirus. Qual è stato il mese in cui si è lavorato di più e gli incassi sono stati soddisfacenti, tenendo conto delle tante limitazioni imposte?

“L’unico periodo di timida ripresa si è avuto nel mese di agosto con soggiorni perlopiù organizzati, mediamente della durata di 3 giorni, con prezzi ribassati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 30% e con spese di gestione aumentate del 20% per mantenere i criteri sanitari dettati dai vari dpcm e dalla Regione. Dunque nulla di stratosferico, anzi”.

Qual è stata principalmente la provenienza dei turisti che hanno alloggiato presso le strutture extralberghiere con cui interagite?

“Il turismo è stato esclusivamente di prossimitá con una percentuale del 10% di visite da parte degli stranieri. La stagione scorsa l’afflusso degli stranieri era circa del 75%”.

Un dato ribaltato..

“Per il 40% erano cittadini comunitari, il 35% veniva da fuori Europa”.

I ristori sono stati sufficienti?

“Non sono stati stanziati fondi sotto forma di ristori specifici per il turismo specialmente se si considera l’extra alberghiero non professionale, che non essendo svolta da soggetto economico con partita Iva non ha avuto accesso né ai ristori minimi né alle pratiche di sostegno del credito bancario”.

Come hanno reagito le strutture a questa battuta d’arresto?

“Il 40% delle strutture ricettive non resisterà al prolungarsi del periodo di inoperatività oltre la stagione estiva in quanto dopo agosto e fino ad oggi (cioè nel periodo natalizio e pre natalizio) non è stata ricevuta alcuna prenotazione specialmente perchè sono venuti a mancare quegli spostamenti di prossimità che in estate hanno leggermente attutito la mancanza di turismo europeo”.

Quale la conseguenza di tutto ciò?

“Entro fine anno si avrà purtroppo la chiusura volontaria (molti gestori hanno deciso di farlo volontariamente) e al tempo stesso obbligata del 40% delle strutture ricettive extra alberghiere nell’area salernitana. Gli enti locali hanno provveduto unicamente al rinvio di alcuni pagamenti dovuti, alla sospensione delle tasse di soggiorno fino a marzo ma senza prevedere nessun gettito di denaro per tamponare la stagione 2020 che è andata completamente perduta”.

Al di là delle misure di ristoro promesse è cambiato in qualche modo l’atteggiamento del fisco?

“Come se non bastasse proprio in questi mesi si sono inaspriti i controlli alle strutture ricettive su segnalazione dell’ufficio tributi per elevare salate multe, così come molte sono state le promesse per la prossima stagione attraverso la pubblicizzazione di Salerno e della Campania, oltre che di eventi che dovrebbero servire per dare una spinta al turismo. Ma fino a che punto tutto questo potrà servire? Amaramente chi ha la forza economica per resistere forse godrà di tutte le azioni promesse in questi mesi mentre i piccoli operatori dell’extra alberghiero che trovavano sostentamento da questo unico lavoro sono destinati a scomparire. Se questa può definirsi una gestione socio politica equa e giusta meglio l’unica speranza per sopravvivere è vincere le elezioni”.

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