Stregoneria ed Inquisizione il webinar della Compagnia dei Poeti Erranti

Chi erano le streghe, altresì note con il nome di janare? Perché la Santa Inquisizione perseguitava queste donne? Nell’immaginario collettivo le streghe sono donne brutte, vestite di stracci, capaci di volare su manici di scope. Tra le credenze popolari c’era anche quella che riteneva che le streghe potessero trasformarsi in animali, in particolare in gatti, l’animale per eccellenza associato al diavolo. Altri credevano che potessero mutarsi in lupi mannari aggirandosi di notte alla ricerca di prede. Nella realtà quelle che venivano comunemente considerate streghe erano spesso donne anziane, malviste per diversi motivi, future mogli rifiutate dai loro mariti, donne non più vergini, levatrici e curatrici che non potevano esercitare in pubblico, donne malate di mente.
Tutto ciò che esulava dalla “ normalità”, il diversoera guardato con sospetto ed era fonte di timori. Donne che si ritrovavano con altre donne in casa erano considerate pericolose, perché nei loro incontri potevano invocare il diavolo.
Un capitolo a parte nella storia del tribunale dell’Inquisizione è rappresentato dalla cosiddetta “caccia alle streghe”. Tantissime donne per secoli sono state torturarecondannate al rogo in quanto eretiche. Questo perché la loro naturale inclinazione alla famiglia, la loro innata saggezza, rappresentava una minaccia per la comunità patriarcale e maschilista.
In occasione dell’Epifania, Simona Genta – presidente dell’associazione culturale Compagnia dei Poeti Erranti – introdurrà l’argomento sul fenomeno socioculturale della stregoneria e del tarantismo a “From room to room” salotto letterario da lei ideato durante il lockdown, che ospita diversi artisti, poeti e scrittori. Tra gli ospiti della diretta social si alterneranno la dott.ssa Liliana Di Landri – antropologa culturale appassionata di egittologia e Mario De Tommasi – dott. in Conservazione dei Beni Culturali Demo-Etno-Antropologici nonché direttore di Janua – Museo delle Streghe di Benevento. L’appuntamento è domani alle ore 21 sulla pagina Instagram di Simona Genta. La storia che abbraccia il presente, con leggende e racconti che sembrano rivivere attraverso la voce degli esperti.

Rossella Graziuso

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