di Mariafrancesca Troisi

“Dobbiamo proiettarci psicologicamente verso il futuro, pensare alla vita fra due o tre mesi. Oggi ci sono tutte le condizioni per cominciare davvero il cammino per uscire da questo calvario, ma a condizione che non sbagliamo, che manteniamo il massimo di razionalità”. Le parole di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nella consueta diretta Facebook del venerdì.

Sulla situazione in Campania il governatore rivela la buona tenuta della regione: “Abbiamo in Campania una situazione di contagi superiore, ma abbiamo due dati che devono confortarci, perché collocano la nostra regione in una posizione importante, direi quasi all’avanguardia in Italia. Abbiamo un numero di terapie intensive occupate di 160, cioè abbiamo la metà di terapie intensive occupate rispetto a regioni che sono magari in zona arancione”. E’ di oggi la notizia che la Campania resterà in zona rossa almeno un’altra settimana.

“C’è un lavoro di contenimento rispetto all’epidemia. Il secondo dato è quello dei decessi per Covid: siamo a 5.400 decessi, 6 volte in meno della Lombardia, la metà dei decessi del Veneto, dell’Emilia, del Piemonte”.

La variante inglese aggressiva sui giovani

“Il numero di sintomatici anomalo è sui 300 giornalieri, per la verità molti sono paucisintomatici. Se avessimo sintomi seri – spiega De Luca – avremmo terapie intensive ingolfate. Negli studi è venuto fuori che l’aggressività della variante inglese è più grave nei giovani”.

Due emergenze da affrontare

“La prima è quella della mancanza di forniture di vaccini”. De Luca chiede che sia indicato anche quale vaccino viene fornito : “Abbiamo avuto poche dosi di Moderna”. L’altra criticità riguarda “la mancanza di personale per la campagna di vaccinazione”.

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