NASCE IL DIPARTIMENTO REGIONALE CAD PER LA CULTURA DEL RISPETTO E DEL CONTRASTO DI OGNI FORMA DI VIOLENZA PRESIEDUTO DA FILOMENA LAMBERTI

La morte di Anna Tagliaferri ha devastato una comunità nel pieno dei preparativi del Santo Natale, la festività della Pace e dell’Amore nobile per la Famiglia. In qualità di Responsabile Regionale dei Centri Ascolto del Disagio in Campania ho impegnato tante energie in questo 2025 a favore del contrasto della violenza di genere, ma la riflessione che impone la morte di Anna Tagliaferri ci ha fatto capire che la rete antiviolenza ha bisogno di un lavoro energico e determinato nella “prevenzione ed educazione all’affettività”, piuttosto che l’inasprimento di pene. Gli strumenti ci sono e non resta che applicarli, ma non sembra bastare né invertire il dato dei femminicidio. Confrontandomi col Presidente Nazionale Cad, Gerardo Rosa Salsano, e la neo responsabile CAD, Carmen Ferraioli, area Valle dell’Irno ( territorio di estrema rilevanza, trasversale sia dal punto di vista sociale che di anagrafica, per il tessuto accademico e industriale su cui si lavora ) si è deciso di costituire proprio il giorno della morte di Anna, il Dipartimento Regionale per la Cultura del Rispetto e del contrasto di ogni forma di Violenza.La Responsabile Regionale sarà FILOMENA LAMBERTI, cavese di origine come Anna e prima vittima di acido in Italia ad opera dell’ex marito. Tutti d’intesa si è certi che la vera sfida non si vince in un’aula di tribunale, ma in quelle scolastiche e sociali, come si era dichiarato in un evento tenutosi proprio nell’aula consiliare di Cava dei Tirreni lo scorso 30 maggio in presenza dell’On Martina Semenzato, Presidente della Commissione contro il Femminicidio. Il Patto Educativo di Corresponsabilità aggiornato con le direttive del 2025, è diventato lo strumento chiave per coinvolgere famiglie ed istituzioni. Rieducare per costruire ed imprimere forme di rispetto assoluto, dove il no ha un valore biblico e la vita è sacra. Non si risolve nulla, a quanto pare, con un approccio giustizialista: una vita stroncata non ritorna…nessun ergastolo o pena afflittiva ci restituisce una figlia, una sorella o una madre. Educare al Rispetto è un concetto che deve sbocciare in famiglia, coltivato a scuola e adottato come forma di responsabilità sociale. Il CAD sarà in prima linea in questo senso, capitalizzando ogni occasione per sensibilizzare e educare al Rispetto.

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