Anna Bilotti (M5S): “Il Pd abbandoni le passerelle elettorali e risponda ai dubbi dei cittadini sulla (loro) gestione rifiuti e sulle politiche ambientali del territorio”

“Economia rigenerativa: un sistema non più fondato solo sulla crescita ma anche sulla rigenerazione sociale, del territorio, dei consumi. Stop a tecnologie obsolete per i rifiuti, con la realizzazione di impianti completamente compatibili con le richieste dell’Europa e non inquinanti, finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali. Sono soltanto alcuni punti sull’ambiente del programma del Movimento 5 stelle. 

Alcuni punti su cui mi sono sempre battuta e su cui continuerò a battermi per il mio territorio, facendo dell’ambiente proprio la mia stella polare in un territorio come la Campania che vive una gestione pessima del ciclo dei rifiuti e non solo. Proprio per questo non posso girarmi dall’altra parte. Il governatore De Luca e famiglia (compreso il suo vice), per cercare di guadagnare un minimo di credibilità dal punto di vista ambientale, non trovano di meglio che vantarsi dei propri fallimenti. Per loro stessa ammissione i cittadini di Montecorvino Pugliano hanno atteso 12 anni per ottenere un’opera di bonifica, in particolar modo quella dell’ex discarica di Parapoti, diventata poi “terra elettorale di mezzo”. Questa è l’efficienza e la capacità amministrativa del Pd, provinciale e regionale, candidamente ammessa e fatta passare per “rivoluzione ambientale”. Dodici anni per restituire alla cittadinanza il diritto alla salute e a godere in pieno del proprio ambiente. Ma oltre a questa ingenua ammissione di colpa, nulla è stato accennato sulla gestione fallimentare dei rifiuti della provincia di Salerno, sull’incapacità di realizzare nuovi impianti di compostaggio, sullo scandalo dei rifiuti tunisini stoccati a Persano o sul confuso progetto di “ecodistretto” tra Pontecagnano e Giffoni Valle Piana del quale si sono perse le tracce tra rinunce e modifiche in corso d’opera. 

Attendiamo il prossimo comizio fra i cittadini di Battipaglia ai quali il Governatore ha recentemente destinato ulteriori fondi e dunque ulteriori impianti, e dunque ulteriori rifiuti, arrivando così alla volontà di realizzare un impianto di compostaggio a Sardone. In questo caso – come già ribadito due mesi fa – non devono esserci ambiguità sull’ambito territoriale di comuni che conferirà a Giffoni Valle Piana; non devono esserci ambiguità sulla tipologia di progetto previsto e sul carico ambientale che graverà su un territorio già martoriato; non devono esserci ambiguità sugli interessi economici che accompagnano il progetto e che, come spesso è accaduto con altri impianti, confliggono con quelli ambientali e della salute pubblica. 

Per il Movimento 5 Stelle i siti di compostaggio rappresentano da sempre la soluzione al problema dei rifiuti, ma con una pianificazione territoriale che parta dal coinvolgimento attivo delle comunità locali, senza imposizioni dall’alto di mega impianti, strategia rivelatasi fallimentare dalla gestione Pd e che ha alimentato paura e sfiducia nei cittadini. Forse è il momento di lasciare andare le passerelle elettorali e di rispondere a questi leciti dubbi. Lo si deve al territorio, all’ambiente, al futuro. E a chi si chiede dove sono le altre forze politiche… il Movimento 5 stelle è decisamente dalla parte dei cittadini, da sempre. Non solo in campagna elettorale.”

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