Salerno: “Ma quale città turistica?”

Partiamo dalla foto nella quale si intravede il Teatro Verdi di Salerno. Non è una foto del periodo del lockdown ma di venerdì scorso alle ore 19.30 circa, scattata e pubblicata da uno storico commerciante della city che ha definito questa immagine alla stregua delle migliori opere di surrealismo: “La città turistica Europea, paradigma di una Italia surreale”. Si intravede una città vuota e sulla scia di una città che di turistico non ha nulla sono concordi i molti commercianti e ristoratori della zona centro che tra l’altro non si sentono tutelati e lamentano, come ormai da mesi, di una città disorganizzata, disordinata e tutt’altro che pulita. “Possibile che sia consentito in piazza Portanova, in quello che dovrebbe essere il salotto della città, a due ambulanti di vendere indisturbati le loro “pullanchelle” davanti la vetrina di una gioielleria con tanto di bancone attrezzatissimo, paciosamente seduti su due comode sedie?” E come se non bastasse la sicurezza è un optional; nella stessa giornata sempre sul corso Vittorio Emanuele, il famoso salotto buono, la principale arteria della città turistica europea, una signora è stata scippata della propria borsa e il ladro se n’è scappato indisturbato per via Velia (fa notare un atro cittadino). Tiene banco anche la situazione raccolta differenziata, un vero caos per i ristoratori. “Era necessario fare questo cambio in piena estate e come al solito con un’organizzazione al limite del dilettantismo? Non sono arrivate le stampe delle nuove direttive a casa di tutti, neanche i bidoni per la raccolta del vetro, per di più possibile che noi ristoratori dovremmo, secondo la logica contorta di questa amministrazione degna di una riunione di condominio, avere la spazzatura chiusa nel locale per un’intera settimana, specialmente l’umido e specialmente la rimanenza della cucina di pesce e per di più durante questo periodo di forte caldo? – fanno notare due noti ristoratori – Ma prima di parlare questi che cosa bevono? Fatelo pervenire anche a noi così viaggiamo nei sogni di una Salerno turistica insieme a loro”. Ancora ribatte un gestore di un noto bar: “Per chi come me ha un locale piccolo; se la spazzatura la lasci dentro, arriva l’ASL e ti multa; se la lasci fuori arrivano gli addetti del Comune e ti multano, ma non era il caso di riunirsi e trovare una soluzione logica comoda a tutti visto che non sappiamo cosa fare? Questa amministrazione sembra divertirsi a bastonare noi ristoratori, ma secondo loro cosa intendono per città turistica?” A ciò va aggiunta la penuria dei servizi di trasporto e di supporto turistico che, seguendo sempre ciò che raccontano, hanno deluso quei pochi turisti che non hanno potuto raggiungere Castello Arechi ed altro.

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