Comune di Salerno ora basta bugie!

di Luigi Cerciello

Dopo le passerelle da fiction degli assessori che facevano i sopralluoghi e davano manforte agli operatori sono finalmente partititi i lavori di potatura e la messa in sicurezza del verde pubblico salernitano, resta da vedere quanto durerà e quali saranno i risultati, certo arrivare ogni volta a tirare troppo la corda ed esasperare i cittadini non è proprio consigliabile ne approfittare del fatto che i cittadini una volta tamponato il problema si scordano velocemente del disagio che hanno patito perché come diceva il mitico Totò “è la somma che fa il totale” e l’ultimo regalino che questa amministrazione potrebbe finalmente far tirare le somme. Per colpa di una gestione dissennata (tanto a pagare siamo sempre noi poveri cittadini, compreso i loro lauti stipendi), l’enorme debito accumulato ed il dissesto mascherato delle casse cittadine ha costretto il Comune ad aderire al “Salva Comuni” (una sorta di PNRR comunale se vogliamo) o meglio al “salva conti in dissesto” perché si sa un Comune non può fallire. Una situazione paradossale dove il Comune dovrà fare altro debito per pagare i debiti con l’obbligo di un piano di ammortamento per la restituzione di quanto dovuto che sarà completamente pagato dai cittadini salernitani, come? Con nuove tasse, con l’aumento di quelle esistenti e l’ulteriore taglio dei servizi al cittadino come i trasporti, aiuti economici alle famiglie in difficoltà, manutenzione, viabilità ecc., tutte cose che già da anni a Salerno vengono tagliati, viene quindi spontaneo chiedersi cosa mai potranno tagliare visto che ormai hanno già tagliato tutto portando i livelli dei servizi e manutenzione al di sotto di quelli minimi indispensabili: il prossimo passo sarà probabilmente la completa soppressione di molti servizi? E pensare che solo poche settimane fa Questa amministrazione aveva rassicurato che il debito del Comune anche se importante era sotto controllo. Solo l’ultima di dieci anni di bugie di questa amministrazione sui conti del Comune che a ratificare questa menzogna ha chiamato eminenti esponenti che solo tre settimane fa sui giornali salernitani affermavano che non c’erano le condizioni né di pre-dissesto né di dissesto; meno male o come direbbe l’immortale Totò: “Alla faccia del bicarbonato di sodio”.

Ricordiamoci che la tassazione di Salerno è già tra le più alte d’Italia, al pari della capitale e quindi si dovrà necessariamente sforare oltre i parametri normalmente consentiti (facoltà concessa dal Salva Comuni) in virtù, o meglio per colpa, dell’ulteriore debito sottoscritto per salvare una amministrazione che andava commissariata e che meriterebbe di essere buttata fuori a calci nel sedere da Palazzo di Città e condannata per danno erariale dalla Corte dei Conti con confisca di tutti i loro beni personali a parziale rimborso dei danni cagionati all’intera comunità salernitana.

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