Domenica: una passeggiata per andare a votare

di Luigi Cerciello

450 metri questo il percorso che devo fare per recarmi al seggio a votare.

Una domenica di giugno come tante altre: bella giornata, non molto calda ideale per fare 2 passi a piedi.

Direte voi: e allora?

Ebbene sono le 12.30 pochissima gente ed ancor di meno, purtroppo, i votanti al seggio.
Lungo la strada devo fare a zig zag tra alberi che hanno i rami che arrivano fino a terra ed aiuole che hanno ormai invaso il marciapiede; mi imbatto in alcuni conferitori del vetro e non solo e li trovo colmi a tal punto che la gente ha iniziato a lasciare le bottiglie tutto intorno. Certo si tratta di un atteggiamento incivile ed in quanto tale deprecabile così come l’abbandono di un materasso nei pressi di un cestino urbano dei conferimenti indifferenziati. Il pensiero va sicuramente verso quei miei concittadini che evidentemente amano poco la propria città e molto di più la sporcizia ed il disordine, (spero per loro che almeno la loro abitazione sia trattata meglio) però mi chiedo anche: cosa fa l’amministrazione comunale? Perché deve ridursi a queste brutte figure e ridurre la città a questo? Che figura facciamo nei riguardi di coloro che vengono da fuori città e pernottano per qualche giorno nei numerosi bed and breakfast sparsi un po’ in tutta la città? Attendo fiducioso una risposta.

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