Verde pubblico, il Psi blinda Natella. Moderati? “Incomprensibili”

E’ ancora polemica sulla gestione del verde pubblico a Salerno. L’opposizione, con Roberto Celano in testa ribadisce la volontà di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore all’ambiente Massimiliano Natella. Mozione sostenuta anche dal coordinatore cittadino dell’Udc, Sarel Malan: «Condivido l’idea di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alle Politiche Ambientali. Non credo in responsabilità personali ma senz’altro ve ne sono sotto il profilo politico, Natella eredita una situazione disastrosa dalla precedente amministrazione ma di quest’ultima sia Lui che il Partito Socialista sono stati parte integrante». Dichiarazioni che seguono anche polemiche interne alla stessa maggioranza Napoli, acuitesi anche all’indomani dell’intervento del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. In particolare negli ultimi giorni era stata il consigliere comunale Barbara Figliolia, con una nota dai toni duri, a chiedere un intervento urgente dell’amministrazione comunale rispetto all’emergenza verde pubblico, non risparmiando, dunque, accuse all’assessore Natella.

Il Partito socialista, attraverso il suo coordinatore cittadino Luigi Di Martino, fa quadrato intorno al suo assessore. «La mozione di sfiducia blocca ulteriormente le attività dell’Amministrazione – commenta Luigi Di Martino – ma non c’è dubbio che, come ha richiesto il capogruppo del Psi, Filomeno Di Popolo, è necessaria una chiarificazione fra le forze di maggioranza che mi auguro avvenga quanto prima. Non si capisce cosa abbia spinto il gruppo dei Popolari e Moderati ad attaccare l’Amministrazione e l’Assessorato all’Ambiente quando poco meno di una settimana fa hanno diramato un comunicato di tutt’altro spirito e dopo che la stessa Figliolia ha partecipato a un consiglio comunale dove il Sindaco, Enzo Napoli, ha ben illustrato tutte le attività messe in campo dall’Amministrazione e dall’Assessorato all’Ambiente sul tema del verde pubblico. Delle due l’una – conclude Di Martino – o hanno cambiato idea sul loro posizionamento all’interno della maggioranza o il primo caldo estivo inizia a giocare brutti scherzi».

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