Scabec, porte girevoli: formalizzate le dimissioni del Cda ma viene nominato un direttore generale

I dimissionari adesso formalizzano le dimissioni e a Scabec intanto arriva Luigi Riccio che è stato incaricato di svolgere le funzioni da direttore generale a tempo determinato, in attesa di concorso. Dal Cda però rimarranno in carica fino a nomina di nuovi amministratori. E’ quanto deciso ieri alla presenza di Assunta Tartaglione e Aniello Salzano, durante un nuovo vertice fiume (di quel che rimane) della società in house della Regione Campania. Da quando la Procura di Napoli e le Fiamme Gialle hanno acceso i riflettori sulla società in house della Regione Campania, la “Ferrari” di Vincenzo De Luca, non c’è “pace” per la società che oramai rischia il default perché non può permettersi di pagare chi vanta un credito. La scorsa settimana la visita annunciata del consigliere regionale Severino Nappi, presidente della Commissione Trasparenza a Palazzo Santa Lucia, nella sede di Scabec che si occupa di promozione culturale in Campania, in via Orsini. Il consigliere regionale è stato infatti il primo a sollevare la questione dopo i licenziamenti di 16 dipendenti che hanno fatto storcere il naso non solo al consigliere in quota Lega ma a tutto il mondo politico e culturale. Una vera e proprio bufera che rischia davvero – come un uragano – di non lasciare niente dietro di sé. E così dopo le ombre su Procida Capitale e un bilancio 2021 rischia di chiudersi in rosso, con un debito di 3,6 milioni di euro, c’è sempre più un punto interrogativo. Sullo sfondo lo spettro del crac, se la Regione non metterà in piedi un piano di risanamento per recuperare le perdite o se non ricapitalizzerà la società partecipata che si occupa della promozione dei siti della cultura in Campania. È questo il succo della relazione che il consiglio di amministrazione, composto da Assunta Tartaglione e Aniello Salzano, aveva inviato al governatore Vincenzo De Luca e agli uffici amministrativi la scorsa settimana, che si conclude peraltro con le dimissioni irrevocabili degli ultimi due componenti rimasti nel Cda, dopo l’uscita di Rosalia Santoro, formalizzate poi oggi. Non si torna indietro – dunque – fino a quando la Regione non si prenderà le responsabilità e non ripianerà i debiti di una barca già affondata per (più della) metà: arriva così Riccio, dirigente della direzione generale per la tutela della salute ed il coordinamento del Servizio sanitario regionale della Campania. Insomma, potrebbe non c’entrare molto con la cultura, ma dalla Regione sembrerebbero tentare l’impossibile. Sui conti della Scabec e sui rapporti di lavoro tra consulenze e incarichi esterni si sono accesi i riflettori della Procura della Repubblica di Napoli, che ha delegato le indagini alla Guardia di Finanza, che ha già acquisito numerosi atti, tra contratti e bilanci. L’arco di tempo passato al setaccio è ampio e va dal 2010 fino al 2021. Nel mirino anche i contratti a tempo determinato, 47 su 49 dipendenti in organico, ritenuti sproporzionati anche dall’attuale Cda, molti dei quali hanno superato i 36 mesi. Situazione che mette a rischio ricorsi l’azienda partecipata. Intanto è Severino Nappi ad attendere ancora una risposta all’interrogazione protocollata a Palazzo Santa Lucia la scorsa settimana: il consigliere regionale chiede trasparenza e di fare luce sull’evento di Procida Capitale ma anche sull’organico “gonfiato” negli anni. 

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