Poste Italiane: i lager contemporanei che segnano la morte dei diritti dell’uomo

Ennesimo attacco alle libertà individuali; quelle libertà per le quali nostri predecessori si immolarono al grido di “Viva l’Italia”! Ebbene l’Italia democratica e liberale è morta, abbandonandoci in una mattina d’inverno all’interno di un ufficio postale di Salerno dove una signora, una madre, una persona semplice come tante, si è recata per pagare l’affitto di casa, come da persona civile e onesta. Una semplice operazione e di vitale importanza per la propria vita, ma questa operazione, questo espletare i propri diritti, è stata rifiutata semplicemente perchè la signora non aveva il Green pass; quel foglietto cartaceo o pdf digitale con un QR Code anticostituzionale e che nulla centra con la salute del cittadino e la sanità pubblica e sul quale ormai si fonda la società di questi ultimi tempi e per cui le persone hanno eliminato la tanto sospirata umanità e solidarietà in favore di odio e psicopatie strane che farebbero sbarrare gli occhi forse perfino a Freud, Jung, Valery e soci. Sembra che anche queste violenze private e violazioni dei diritti siano diventati quasi normali per quelle persone che vedono queste scene ma sono li, in silenzio, impassibili a fare la fila con il foglietto miracoloso in mano in attesa del proprio turno in questi moderni lager di colore giallo e blu. ma nessuno pensa a cosa stiamo lasciando alle nuove generazioni? Siamo nel 2022 ma sembra che si stia raccontando una storia degna degli anni più bui della nostra nazione. Questo è solo uno dei tanti casi che stanno accadendo, costituzione strappata, diritti dell’uomo strappati, convenzione di Oviedo eliminata, nonostante il monito del resto d’Europa e di Amnesty International, il banchiere che distrusse la Grecia va avanti nel suo piano e i servi sciocchi eseguono in quella che è la cosa più grave; l indifferenza più totale…ed è qui che l’Italia è morta ancor più che delle città vuote e dei locali vuoti delle quali foto il web ne è pieno. Quando un popolo non ha le palle di reagire, di combattere per i propri diritti è destinato a fallire, a morire lasciando campo libero all’usurpatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.