Il vergognoso calvario degli studenti portatori di Handicap

di Elisabetta Cerciello

Il virus ha peggiorato le condizioni di vita di tutti ma in particolar modo di alcuni.  Stiamo parlando di quelle persone che non si sentono spesso, perché non possono sempre scendere in piazza a manifestare o perché non ce nessuno che li rappresenti concretamente. Queste persone sono quelle affette da disabilità che ogni giorno si trovano a fare salti mortali anche per andare a scuola. È il caso degli studenti con disabilità che ogni giorno fanno fatica a entrare a scuola perché la rampa per disabili è spesso occupata dai sacchi della spazzatura, che non possono utilizzare l’ascensore per andare in laboratorio perché guasto e che non possono usufruire del bagno perché nessuno del personale ATA ha la competenza e nessuno è disposto a prendersi la responsabilità. «Almeno agli studenti con disabilità cognitive li accompagnano i prof di sostegno» ha dichiarato una studentessa disabile. Quando ha chiesto delucidazioni su come poter risolvere il disservizio le è stato risposto di scrivere una richiesta formale alla scuola. «Devo fare una richiesta scritta quando è un’esigenza di tutti e di ciascuno andare al bagno!» ha affermato. Un altro problema che gli alunni affetti da disabilità si trovano a fronteggiare è quello di non poter partecipare alle assemblee studentesche d’istituto perché al termine di esse non può venirli a prendere nessuno. Nonostante siano tutelati dalla legge 104, i familiari degli studenti non possono prendere ore di permesso perché dopo i 12 anni le ore si riducono. Così gli studenti con disabilità si trovano a essere tagliati fuori dalla vita scolastica rinunciando a partecipare alle assemblee. «Questa è mancanza di sensibilità, manca la sensibilità verso le problematiche che le persone come me sono costrette a vivere ogni giorno. La disabilità è un tema che raramente viene messo in luce e bisogna parlarne!» ha concluso la studentessa. Si sente parlare tanto di inclusività ma la nostra società è davvero inclusiva? Si preoccupa e tutela ogni cittadino? Per alcuni di noi non è ancora così.    

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