Rientro a scuola: il disagio degli studenti salernitani

Di Elisabetta Cerciello

Sono da poco riprese le attività didattiche a Salerno e la disorganizzazione scolastica anche.  A detta del ministro dell’istruzione Bianchi si sono fatti molti investimenti per la scuola e il rientro è stato un successo. Di sicuro non lo è stato per gli studenti di Salerno che sono stati costretti a scioperare chiedendo: screening di massa periodici per studenti e docenti; di usufruire di una didattica a distanza solo per il mese di gennaio dando così il tempo al resto degli studenti non ancora vaccinati di diventarlo; di garantire la  distribuzione gratuita di mascherina FPP2 (a tutt’ oggi non pervenute) e di potenziare le linee di trasporto dei mezzi pubblici che già prima della pandemia erano pochi e stracolmi di gente. Tutte queste richieste fatte per iscritto e consegnate al prefetto di Salerno sono ancora disattese e intanto i contagi aumentano. Ad oggi molti alunni positivi al COVID- 19 fanno fatica a seguire le lezioni perché le linee internet delle scuole risultano lente e molto spesso prive dell’attrezzatura necessaria (computer, webcam e microfoni). Inoltre non vengono rispettati gli spazi perché continuano a esserci classi “pollaio” e nella stragrande maggioranza delle scuole italiane manca il sistema di areazione che spesso viene sostituito con una semplicistica apertura di finestre. Eppure, in alcuni casi, il problema potrebbe essere di facili soluzioni; ad esempio il liceo Regina Margherita di Salerno potrebbe disporre degli spazi una volta utilizzati dal tribunale che si trovano nello stesso edificio dell’istituto e che ora sono chiusi in stato di abbandono. Se veramente ci tenessero agli studenti e alla loro salute invece di accampare scuse avrebbero immediatamente destinato questi locali alla scuola, invece gli studenti sono costretti dentro classi minuscole, con le finestre quasi sempre aperte e senza i riscaldamenti funzionanti con il rischio che se non si prendono il virus e molto probabile che prendano la normale influenza ma anche in quel caso con due ammalati in attesa biblica del tampone la classe andrà in quarantena. 

Elisabetta Cerciello

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