Sicurezza, De Luca attacca. Tringali pensa ad una sede dei vigili

di Andrea Pellegrino

Piazza della Concordia in mano a spacciatori, immigrati e ambulanti. De Luca fa nomi e cognomi. Anzi li consegna direttamente al ministro dell’Interno Lamorgese, in visita a Napoli. “Li conosco personalmente e ho dato i nomi al ministro”. La rassicurazione del Ministro: “Chiamerò il prefetto e chiederò gli inter- venti necessari per evitare sacche di illegalità”. A Palazzo di Città da giorni sono già al lavoro sul tema sicurezza. L’assessore alla sicurezza del comune di Salerno, Claudio Tringali, valuta soluzioni, anche d’intesa con le stesse forze dell’Ordine e quindi con il Questore di Salerno. A partire proprio da piazza della Concordia che è una delle criticità che è sul tavolo dell’amministrazione comunale ma anche della stessa questura. Diverse le ipotesi, partendo naturalmente dallo sgombero totale di ambulanti e abusi nella zona di piazza della Concordia. Così come in agenda c’è un potenziamento dei controlli da parte dei vigili urbani, il cui corpo è in fase di ‘ristrutturazione’ sempre da parte dell’assessore Tringali. Si valuta anche una nuova sede, più funzionale e più vicina alla città. Tra le strutture individuate, quella di via Picarelli che ospita, in parte, uno degli uffici anagrafe cittadini, con conseguente ristrutturazione e riutilizzo degli uffici di via De Carrari, nell’area industriale di Salerno. «Sicurezza – prosegue il governatore De Luca durante l’incontro con il ministro – non coincide con repressione, ma ci sono situazioni dove è necessaria anche la repressione. Per esempio, le baby gang e le attività legate alle nuove tecnologie, penso servirà qualche intervento legislativo per mettere lo Stato in condizione di intervenire. Non confondiamo la sicurezza con l’ordine pubblico». «L’esplosione delle baby gang ci preoccupa – spiega De Luca – soprattutto in relazione ai trasporti. Vogliamo estendere i protocolli d’intesa perché davvero questa situazione è delicata con bande di delinquenti che creano problemi a personale e viaggiatori». D’accordo col ministro il governatore sulla necessità di responsabilizzare i cittadini: «Non ci si può illudere di avere una pattuglia in ogni angolo – conclude De Luca – dipende anche dal senso di responsabilità dei singoli e dei nostri concittadini».

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