Italexit e Paragone a Salerno a sostegno di Gerardo Torre

Di Mirko Cantarella

Sta facendo il giro della Nazione e oltre l’incredibile situazione che ha coinvolto il medico salernitano Gerardo Torre. Presso l’Ordine dei Medici di Salerno il medico originario di Pagani verrà giudicato a livello disciplinare per non aver rispettato le disposizioni previste dal Protocollo Nazionale in materia di cura del Covid-19. Durante il periodo pandemico ha curato circa 3000 persone prestando cure domiciliari riuscendo a guarire tutti, anche i casi più gravi. Altro che tachipirina e vigile attesa come da protocollo del Ministero della Salute che per molti era stata già definita una soluzione errata, ma è stato esempio, secondo i molteplici post social a favore del dottore Torre, di professionalità vera, colui che come pochi in Italia ha tenuto fede al Giuramento di Ippocrate, paragonato addirittura a Giuseppe Moscati. Qual è la missione di un medico? Salvare le vite umane e Torre ha incarnato in pieno tale dovere in un periodo, come quello pandemico, come ricorda un utente facebook, dove i medici di base non rispondevano e non rispondono al telefono neanche in questi giorni, lasciando nello sconforto e nella paura pazienti terrorizzati e soprattutto bisognosi di cure specifiche. “Il dottore Torre è stato ed è un gigante in mezzo ad incapaci. In Italia chi fa il suo dovere viene crocifisso, gli altri invece, vengono premiati grazie alla tachipirina ed alla vigile attesa… Attesa di morte” – recita un altro commento in difesa del medico paganese. Eppure il Tar del Lazio con una recente sentenza, la n. 00419/2022 del 15/1/2022 ha annullato la circolare del Ministero della Salute del 26/4/2020 ma nonostante ciò il procedimento disciplinare non sembra essere sospeso né cancellato, tanto che il caso è arrivato in parlamento. La senatrice Luisa Angrisani ricorda che il Tar ha anche riconosciuto che “è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire in scienza e coscienza”, quello che ha fatto appunto il dottor Gerardo Torre. E non è rimasto a guardare neanche il leader di Italexit, senatore Gianluigi Paragone che venerdì 28 gennaio (stesso giorno del procedimento disciplinare) sarà a Salerno a difesa di Gerardo Torre. Impegnato in un tour nazionale sul no al Green Pass e alle politiche assurde del Governo Draghi, l’ex M5S ha deciso di essere presente a sostenere, insieme anche al sindaco di Pagani Lello De Prisco, il dottore divenuto simbolo di grande professionalità e umanità, un vero e proprio eroe dei nostri tempi. L’appuntamento è dalle ore 19 a Salerno, nei pressi di Piazza del Marinaio sul Lungomare Trieste.

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