Vendesi piazze, lidi e campo di calcio. Nuovi palazzoni in vista in città

di Andrea Pellegrino

C’è anche una cabina dell’Enel tra i beni messi a bando.Il comune tenta di far cassa

Vendesi, vendesi. Ce n’è per tutti. Piazze, campi di calcio, stabilimenti balneari, strade e così via. L’offerta che propone il Comune di Salerno è varia. D’altronde c’è da far quadrare i conti comunali e rimpinguare le casse (vuote). Per ora la “pezza” della promessa di vendita ha fatto superare lo scoglio del bilancio preventivo rimandando la palla al consuntivo quando bisognerà raccogliere quanto promesso. Ma a Salerno tutto si può. Dopo aver costruito sul mare e sulle spiagge, sulla terraferma ci sarebbe ancora spazio, nonostante le colate di cemento che in questo periodo invadono la zona orientale (e non solo). Venendo agli ultimi gioielli di famiglia messi in vendita dall’amministrazione comunale, stavolta ci sono anche lidi balneari. Ma non è tutto, naturalmente. Costruire un bel complesso commerciale su piazza Mazzini, vista piazza della Concordia? Yes, we can, con appena – si fa per dire – 2 milioni e 400mila euro. Stessa cosa anche per via Vinciprova o per la zona – quel che resta, almeno – del Grand Hotel Salerno. Bisogna salire in più con il prezzo nell’area del Volpe dove oltre ai terreni chi vorrà acquisterà anche il campo di calcio. In questa zona, naturalmente, oltre ad esercizi commerciali si potranno realizzare anche case. Poi i lidi balneari, a partire dalla Conchiglia, fino al Kursaal, passando poi per l’Eureka, lo stesso Siulp e quello dei Finanzieri. Si vende anche uno spazio all’interno della Galleria Capitol, dove attualmente c’è l’Infopoint del Comune di Salerno ma volendo chi è interessato potrà comprarsi anche una cabina dell’Enel in via Mascia. C’è davvero di tutto e per tutti, l’importante è far cassa. In precedenza non erano mancate altre vendite di beni comuni, oltre a quella ben nota della Centrale del Latte di Salerno. Come l’edificio di via Rafastia aggiudicato alla Rcs immobiliare, o l’ex museo del Falso di via Porta Elina o un piano terra da 26 vani in piazza Vittorio Veneto. Vendite, a quanto pare, non del tutto perfezionate. Si tratta, almeno per via Rafastia e Porta Elina di edifici storici che necessitano, dunque, dei previsti pareri da parte degli enti interessati, tra cui il ministero della Cultura.

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