Inchiesta Mercatini, Pietrofesa il “re del bando”: “Se a Salerno vogliono fare le cose devono dirlo a me”

di Brigida Vicinanza

Il bando era già vinto, perchè a “Salerno se vogliono fare le cose le devono dire pure a me”. E’ Pietrofesa che parla, ancora, al telefono con uno dei vertici di Buongiorno Italia, Francesco Ferrara, entrambi raggiunti dagli avvisi di chiusura delle indagini preliminari, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda i mercatini di Natale, riaperta (dal 2016) soltanto pochi giorni fa. L’inchiesta si fa – ovviamente – ad “incastrare” in quella più grande che riguarda i rapporti tra l’amministrazione comunale e le cooperative. Ottanta pagine di intercettazioni, in cui il “sistema Natale” entra a far parte del sistema Salerno. Un bando creato – quell’anno – ad hoc per la società torinese “Buongiorno Italia” (dopo anni di affidamenti diretti) per i mercatini di Natale in città, che vede la collaborazione dei Ciro Pietrofesa, l’ex assessore al commercio Dario Loffredo, l’ex dirigente Alberto Di Lorenzo e proprio i vertici della società (almeno per quanto si legge nelle carte). “A sapere queste notizie sei una potenza Ciro – afferma al telefono con Pietrofesa, Ferrara – qualcuno vincerà”. Pietrofesa prova – infatti – in una telefonata a rassicurare Ferrara circa i partecipanti al bando, con le richieste pervenute al Comune di Salerno fino a quel giorno (il 24 ottobre del 2016). “Stammi a sentire, le notizie, devo sapere qualcosa… se vogliono fare le cose a Salerno devono dire pure a me. Io domani se vuoi saperlo tengo l’appuntamento al Comune – sottolinea Pietrofesa – e so tutti quelli che hanno presentato le domande e chiederanno a me qualche informazione, perciò sono tutte quante scartate. Tu ti stai preoccupando per niente”. “Speriamo, dai il progetto l’ho fatto bene..se vuoi ti giro anche il punteggio e il trend”. “Hai coperto tutte le zone – chiede Pietrofesa – non mi devi girare niente, hai ottantacinque punti, il resto stanno tutti da sotto…”

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