Coop, al vertice in Prefettura tratta Zoccola jr

Emanuele Zoccola alle trattative in Prefettura per la vertenza delle cooperative sociali coinvolte nell’inchiesta giudiziaria lo scorso 11 ottobre e sospese dal servizio da un provvedimento del RUP del comune di Salerno. Il ‘caso’ è venuto fuori nell’incontro di venerdì mattina alla presenza del viceprefetto Fracassi e l’assessore all’Ambiente Massimiliano Natella. Zoccola jr, figlio di Fiorenzo detto Vittorio, considerato dagli inquirenti il ‘capo’ delle otto coop a cui venivano affidati sistematicamente i bandi comunali per la manutenzione del verde in città, avrebbe creato un certo disagio ai segretari Antonio Capezzuto (Cgil Fp) e Angelo Rispoli (Fiadel) presenti al vertice per chiedere la stabilizzazione dei dipendenti attraverso le condizioni della continuità salariale e lavorativa e l’individuazione di un nuovo gestore unico per accorpare tutti i servizi comunali. Emanuele Zoccola è membro del Cda della cooperativa sociale ‘Terza Dimensione’, una delle società coinvolte nell’inchiesta della Procura di Salerno: il suo nome figura tra i 29 indagati assieme alla mamma, moglie di Fiorenzo Zoccola, Maria Grazia Mosca (titolare sulle carte di Terza Dimensione) ma per inquirenti considerata tra le persone riconducibili al ‘sistema’ messo in piedi da Zoccola con l’aiuto di politici e funzionari pubblici. Tutti i titolari delle coop sono, infatti, stati raggiunti dall’obbligo di dimora in città. Cooperative che hanno fatto ricorso anche al Tar per la sospensione degli appalti decisa dagli uffici comunali tra cui anche la stessa coop facente capo a Fiorenzo Zoccola, il cui figlio era seduto al tavolo delle trattative non come lavoratore ma come ‘gestore’. Per Antonio Capezzuto “la situazione delicata necessita di un serio confronto tra le parti sociali nell’interesse esclusivo dei lavoratori per tanto va definita una chiara delegazione che rappresenti gli stessi in sede di contrattazione”. Il riferimento è inevitabilmente alla presenza di Emanuele Zoccola all’incontro in Prefettura: una presenza non comunicata e che ha diviso anche gli stessi dipendenti che continuano a presidiare Palazzo di Città, raggiunti dalgi avvisi di licenziamento. Una vicenda che sembra evidenziare ancora tante incertezze mentre l’assessore Natella e gli uffici comunali sono al lavoro per trovare una soluzione per far ripartire i servizi di manutenzione sospesi dallo scorso 15 ottobre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *