Mercatini di Natale, l’avvocato di Loffredo: “Chiariremo tutto”

“Come spesso accade, la lettura in chiave accusatoria va sempre integrata con eventuali ipotesi alternative offerte dalla difesa, e quindi appare fin d’ora probabile che tale vicenda potrà trovare un epilogo positivo, anche in tempi ridotti, dopo una mirata attività difensiva”. A ribadirlo in una nota è Giovanni Annunziata, legale di Dario Loffredo, ex assessore del Comune di Salerno e consigliere comunale al quale ieri è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’ipotesi contestata dalla Procura a Loffredo e ad altre quattro persone è di concorso in turbativa d’asta ed è legata alla gara relativa al bando per la realizzazione dei mercatini di Natale indetta dal Comune di Salerno nel 2016. “Dall’atto notificato emerge una rivelazione, presuntivamente fatta dal mio assistito, ad un soggetto interessato all’assegnazione del bando – sottolinea l’avvocato Annunziata -. E’ bene chiarire che l’eventuale profilo di responsabilità verterebbe, esclusivamente, sul contributo offerto dall’allora assessore Dario Loffredo, all’interessato, con particolare riguardo alla esclusività della notizia offerta, la cui utilità, da parte di quest’ultimo, rappresenterebbe l’elemento costitutivo del reato contestato. Appare chiaro, quindi, che l’attività difensiva riguarderà la lettura alternativa di tale significato e di tale contributo. Come spesso accade, la lettura in chiave accusatoria va sempre integrata con eventuali ipotesi alternative offerte dalla difesa, e quindi appare fin d’ora probabile che tale vicenda potrà trovare un epilogo positivo, anche in tempi ridotti, dopo una mirata attività difensiva”. Il legale di Loffredo, inoltre, ha spiegato che “non è facile ricostruire, dopo oltre 5 anni, un contatto, ancorché presuntivamente telefonico ma, tuttavia, il profilo di legalità che ha accompagnato l’assessore Dario Loffredo in tutta la sua carriera, presta il fianco ad un giudizio prognostico positivo, anche se sarà necessario offrire elementi di segno contrario a quelli fin ora rappresentati nella ipotesi della Procura”.

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