Inchiesta Coop e il “cerchio magico”, Zoccola: “Ho incontrato De Luca 15 giorni prima delle ultime elezioni”

di Brigida Vicinanza

Atti (de)secretati: svelati alcuni particolari del doppio interrogatorio dell’imprenditore Fiorenzo Zoccola, detto Vittorio, considerato il ‘capo’ delle coop finite al centro dell’inchiesta giudiziaria che ha fatto tremare Palazzo Guerra. Zoccola, difeso dall’avvocato Michele Sarno, avrebbe spiegato i rapporti con politici e funzionari pubblici, tirando in ballo anche diversi nomi di spicco tra cui anche quello del governatore Vincenzo De Luca che non è indagato. Ma ci sarebbero anche i figli Piero (deputato del Pd) e Roberto, già assessore al comune di Salerno, facenti parte del “cerchio magico” costruito dal presidente De Luca, amico di Zoccola “dal 1989”. La gestione delle coop per controllare il voto dei dipendenti durante le campagne elettorali, dipendenti che venivano assunti e indicati direttamente dalla politica. Le cene, gli incontri al Genio Civile, quartier generale del governatore nella sua Salerno e questo passaggio di potere nelle mani del figlio Piero. Per Zoccola, “un errore”, secondo quanto sarebbe contenuto nei verbali degli interrogatori investigativi, guidati direttamente dal procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli. Che, con l’aggiunto Luigi Cannavale e con i pm Elena Cosentino, Silvio Guarriello e Guglielmo Valenti, ha coordinato l’accurato lavoro della Squadra Mobile di Salerno. Zoccola ricostruisce i fatti, il sistema delle società a lui collegate che vincevano gli appalti pubblici del verde pubblico e della manutenzione stradale grazie ai favori, in cambio del sostegno elettorale, ricevuti dal consigliere regionale Nino Savastano (ai domiciliari) con l’aiuto del dirigente comunale Luca Caselli (indagato e ai domiciliari) che ‘sistemava’ con maestria le delibere. Tra gli indagati, 29 in tutto, c’è anche il sindaco Enzo Napoli. Altri nomi fatti dallo stesso Zoccola tra cui Angelo Caramanno, Dario Loffredo, Roberto De Luca e lo stesso Piero De Luca. Frequenti gli incontri – secondo Zoccola – tra lui e il governatore della Campania al Genio Civile, anche 15 giorni prima delle ultime elezioni amministrative.

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