Maurizio Basso: “Salerno è una città morta”

“Vicende, intercettazioni, accuse e fango mediatico. La città di Salerno merita questo trattamento? Mi dispiace dirlo ma molti cittadini lo meritano”. Così, sui social, il già candidato a sindaco Maurizio Basso, a capo di una coalizione civica alle ultime elezioni, che non è riuscito a guadagnare un seggio al Salone dei Marmi. “Chiudere gli occhi per tanti anni, fare finta che tutto vada bene, disinteressarsi della vita pubblica cittadina e infine negare la più eclatante evidenza è in fin dei conti un atto di sostegno a un sistema che, ancora prima di essere svelato, era in fondo un segreto di Pulcinella. “Salerno è una città morta” – il pesante commento dell’agente immobiliare – è la frase più emblematica che ho sentito pronunciare in questi giorni. Un pensiero espresso da un commerciante anonimo ed esasperato da un modus operandi che mira verso una deriva unica”. “Sono un garantista, non accuso nessuno, la magistratura e la giustizia faranno il loro corso ma una cosa è certa, molte rotelle di un un meccanismo politico pluriennale stanno cominciando a consumarsi e a non girare più come prim” ha concluso Basso.

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