In Procura arriva il “caso voti”: ecco l’esposto firmato Barone con la sua coalizione

di Brigida Vicinanza

Porta le firme (tra gli altri proponenti delle liste di coalizione) di Elisabetta Barone, Franco Mari, Giuseppe Ventura, Leonardo Gallo e Michele Ragosta l’esposto presentato alla Commissione elettorale centrale del Comune di Salerno, al Prefetto di Salerno, alla Corte d’Appello e alla Procura della Repubblica in merito al caos sulle incongruenze riscontrate nella verifica e nel riconteggio dei voti delle amministrative del 3 e 4 ottobre. I firmatari chiedono non solo una Commissione d’Accesso a Palazzo di Città (che potrebbe arrivare dopo l’intervento del ministro Lamorgese, come riportato precedentemente sul nostro portale) ma anche “Che la Commissione Elettorale Centrale si riunisca con maggiore frequenza rispetto alle 4 ore al giorno al momento impiegate in modo da poter più rapidamente far insediare il nuovo Consiglio Comunale atteso che in data 19 ottobre 2021 la Giunta è stata insediata ed è divenuta operativa assumendo decisioni senza tuttavia che via sia l’organo di controllo e ratifica, che la medesima CEC aggiorni i dati già acquisiti – si legge nel documento – e li renda pubblici via via che essi sono acclarati senza attendere che sia completato l’intero inter, che la Corte di Appello della CEC dei registri delle presenze verifichi con azioni dirette la congruità dei dati relativi alle preferenze del singoli candidati e che il Prefetto valuti e disponga di nominare una commissione di accesso per la piena trasparenza dell’attività”. Inoltre la Barone insieme agli altri esponenti hanno evidenziato altre incongruenze: “A seguito del riconteggio dei voti alle liste (quindi, non di preferenze ai singoli candidati consiglieri con la possibilità del doppio voto di genere) sono emerse ulteriori incongruenze di diverso e più grave rilievo – scrivono – poiché sono stati evidenziati un numero superiore di voti espressi rispetto ai votanti nelle relative sezioni. Sono stati attribuiti 395 voti alle liste senza che risultassero i rispettivi votanti, ciò in maggior parte nelle sezioni dalla 132 alla 148 oltre che alle sezioni 96 e 97 (non è stato possibile nell’immediatezza del riconteggio incrociare dati degli elettori presenti nei seggi al momento del voto in quanto non risultano agli atti della Commissione Elettorale Centrale i registri delle presenze; proprio a seguito del riconteggio dei voti alle liste risulta l’attribuzione di un quarto seggio ad una lista (Salerno per i Giovani) alla quale non era stato assegnato in base ai dati pubblicati il 5 ottobre 2021, ció a danno di altra lista (PER) a sostegno dello stesso candidato sindaco e, dunque, della stessa coalizione”. Poi nel documento continuano: “Appare fuori dall’ordinario anche l’eccessivo numero di schede annullate (circa 2.048) che hanno riguardato in massima parte le sezioni i cui presidenti (-25) e scrutatori (-50) sono stati nominati in sostituzione degli assenti ed in tutta urgenza sabato 2 ottobre 2021 tant’è che i seggi sono stati costituiti ben oltre le ore 17:00 anziché alle ore 16:00; che nella attuale fase si stanno rieonteggiando le preferenze ai singoli candidati consiglieri senza la cui proclamazione non è possibile convocare il Consiglio comunale per il suo insediamento; alla data del 19.10.2021, dal riconteggio delle prime 38 sezioni sulle 152 da valutare, sono già emerse alcune differenze di attribuzioni che diverranno senz’altro significative, al limite della irregolarità se non della illiceità, allorquando si tratterà di riconteggiare le preferenze nelle sezioni dove sono emersi più voti che votanti”.

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