Elezioni Salerno, candidati denunciano anomalie sui voti: il Codacons annuncia esposto in Procura

Voti spariti nei seggi. E’ questa la denuncia pervenuta, in più occasioni, da parte di molti cittadini che si sono rivolti al Codacons per denunciare la mancanza della propria preferenza nel seggio in cui hanno votato, pur essendo convinti di aver votato bene. Ormai è un caso nel caso a Salerno dopo il voto del 3 e 4 ottobre e l’inchiesta giudiziaria che ha travolto il Comune lo scorso lunedì mattina in cui sono scattati anche degli arresti nell’ambito di due filoni che potrebbero intrecciarsi tra di loro e che vedono, tra i principali indagati, l’ex assessore alle politiche sociali Nino Savastano e il dirigente comunale Luca Caselli (entrambi ai domiciliari) mentre per l’imprenditore Zoccola è stata eseguita una misura cautelare in carcere. Il ‘sistema Salerno’ raccontato anche nel corso della trasmissione televisiva “Non è L’Arena” di Massimo Giletti, ieri sera, su La7, ha evidenziato anche presunte anomalie nei conteggi dei voti, attualmente in corso di verifica da parte della commissione elettorale a Palazzo Guerra, in cui risulterebbero più voti che votanti in alcune sezioni, ben 30 su 152. La ristoratrice salernitana Rita Mazzotti, candidata al consiglio comunale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Michele Sarno, l’avvocato che difende nell’inchiesta l’indagato Zoccola, ha denunciato di “non aver trovato il suo voto, né quello del padre e dei familiari nel seggio di appartenenza”. E come lei anche molti altri candidati avrebbe riscontrato tale incongruenza. Il Codacons annuncia di segnalare i casi alla Procura della Repubblica. L’inchiesta si allarga anche agli audio whatsapp circolati nel giorno delle elezioni in cui sarebbero state fatte pressioni sui dipendenti di una cooperativa: sono scattati, infatti, i domiciliari per Gianluca Izzo (amministratore della ‘San Matteo’) e per il suo collaboratore Umberto Coscia che avrebbero minacciato i lavoratori per ottenere voti a sostegno di Alessandra Francese, candidata nella liste a sostegno di Enzo Napoli. “Dopo i recenti ed ulteriori avvenimenti che hanno riguardato non solo le elezioni ma anche direttamente le folli scelte del Comune di escludere la stampa dalle proprie stanze, il Codacons si rivolgerà anche al Prefetto di Salerno perché intervenga e che la democrazia venga ristabilita e prevalga in ogni angolo della vita civile, dalle elezioni alla gestione della cosa pubblica, ormai considerata come cosa privata” conclude la nota.

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