L’affondo di Catello Lambiase e Claudia Pecoraro (M5S): “Tringali sappia che a Salerno l’opposizione c’è e non è lui”

“Ho imparato a stimare il dottor Tringali nel corso della mia attività professionale, per il suo equilibrio e la sua lungimiranza. Per queste stesse ragioni resto però più che perplessa dal suo posizionamento e dalle sue parole, che denotano una scarsa lettura critica della realtà. La sua richiesta, come neo assessore alla Sicurezza e Trasparenza, di chiedere di esaminare atti e delibere concernenti gli affidamenti di incarichi da parte dell’amministrazione pubblica è un dovere, non “una buona idea””. Sono queste le parole dell’avvocata Claudia Pecoraro, eletta in consiglio comunale con il MoVimento 5 stelle, in merito alla formazione della Giunta tecnico/politica a Palazzo di Città. “La sua nomina, come quella di gran parte della nuova Giunta, è la plastica dimostrazione di un problema politico imponente che ha travolto il sindaco e il suo consesso. Il sospetto calato sul principio di imparzialità dell’amministrazione cittadina impone un severo controllo di tutto l’operato pregresso, e spero che il neo assessore concerti tutta la sua azione su questo, piuttosto che sul dileggio delle opposizioni. I cittadini e le cittadine salernitane che hanno espresso la loro chiara volontà di cambiamento e rinnovamento sostenendo la mia candidatura, come quella del collega Lambiase e degli altri pezzi di questa coalizione – conclude –meriterebbero più rispetto da chi, invece, con le urne non si è mai confrontato, scegliendo di pontificare dallo scranno di un ruolo calato dall’alto. Un alto che rappresenta chi questa città l’ha ridotta sul baratro”.

Parole a cui fanno eco quelle del collega in quota pentastellata Catello Lambiase, che fa un salto indietro nel tempo: “Il neo assessore alla Sicurezza ed alla Trasparenza, appena nominato dal sindaco Napoli, come primo atto ha dichiarato alla stampa che “l’opposizione a Salerno non esiste” e che sarà lui “il controllore e la spina nel fianco dell’amministrazione comunale”. Con questi presupposti però, Tringali dimostra già di voler dare continuità all’arroganza che da sempre contraddistingue l’operato di questa maggioranza. Per questo riteniamo che le azioni debbano precedere i proclami. Solo qualche anno fa e precisamente il 10 giugno 2018, Tringali firmava delle osservazioni molto critiche verso l’operato del sindaco Napoli e qualche giorno dopo, il 15 giugno, rilasciava interviste in cui definiva “quiescente” il Comune di fronte alla “arroganza” della Parrocchia in merito alla costruzione di una mega chiesa nel Parco del Galiziano. Il parco del Galiziano – ricorda Lambiase – molto frequentato nel quartiere di Torrione, a seguito delle richieste della Curia veniva interessato da un progetto di una chiesa che in parte avrebbe occupato il verde pubblico ed il parcheggio della parte superiore del parco.
Il neoassessore allora si scagliava contro il fabbricato che comprendeva tre livelli ed un volume complessivo di 1000 mq con un progetto esecutivo il doppio di quello approvato.
Ma dopo queste forti prese di posizione, del neoassessore si persero le tracce. Lo ritroviamo, però nuovamente attivo, nella nuova veste di Presidente della Fondazione Menna, al fianco del primo cittadino in alcune conferenze stampa. Un’occasione perfetta per chiedere lumi su quella battaglia che rappresentava il pensiero di tanti cittadini, ma di questo non abbiamo traccia. Fare opposizione è una cosa seria; le azioni meritano perseveranza. Per fortuna noi consiglieri di opposizione del MoVimento 5 Stelle ci faremo trovare pronti ad aiutarlo a superare “i vuoti di memoria”. Siamo fiduciosi che dimostrerà con i fatti di voler essere il pungolo dell’amministrazione comunale – conclude il consigliere – sostenendo ed attuando sin da subito la nostra proposta di approvare la diretta streaming del Consiglio comunale e delle Commissioni Consiliari perché la politica si fa con i fatti, non con i proclami”.

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