I “No Green pass Salerno” appoggiano i portuali di Trieste: “Onore ai portuali e ai lavoratori che non si piegano”

di Mirko Cantarella

Stanno già da tempo protestando contro la tessera verde da loro definita “infame” che respingono in toto e senza possibili mediazioni. Il fatto che stiano protestano con foga e uniti ha indotto il governo per certi versi a fare marcia indietro. Con una circolare lo stesso Governo nazionale ha proposto in questi giorni la possibilità di introdurre per i portuali di Trieste il tampone gratuito. I lavoratori triestini avrebbero potuto accettare l’offerta e terminare la loro protesta ma gli stessi l’hanno respinta al mittente dacché non sono in alcun modo disposti a scendere a compromessi ad accettare l’inaccettabile ossia il ricatto. “Il lavoro non può essere sottoposto a ricatto e noi non scendiamo a patti sia noi di Trieste che gli altri” – hanno dichiarato con fermezza. L’azione effettuata dai friulani è una rivendicazione di classe che riguarda universalmente tutti i lavoratori, tutti coloro i quali vivono del loro lavoro. Dove sono i sindacati, quelli che in questi giorni abbiamo visto abbracciati a Mario Draghi? Anche i No green pass di Salerno hanno pienamente appoggiato la protesta chi sul “campo di battaglia” e chi a distanza ed è probabile che manifesteranno anche nel pomeriggio di oggi come ormai di consuetudine per sensibilizzare la popolazione e risvegliare le coscienze. In una nota affermano i salernitani: “I portuali non dicono soltanto no all’obbligo di vaccino mascherato dall’infame tessera verde, ma dicono no anche alla pratica bio-politica, totale e totalitaria, dei tamponi. Un giorno forse ricorderemo con gratitudine i portuali di Trieste che hanno mantenuto alto l’onore, la dignità, l’indisponibilità ad essere servi anche nell’epoca più buia, quella che dice di volerci salvare la vita e in tanto ci sottrae diritti e libertà, facendoci tornare indietro di secoli nelle conquiste ottenute”.

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