Roberto De Luca a Quarta Repubblica: “Mi dimisi per dimostrare dignità e garbo dopo inchiesta”

di Vincenzo Pisaturo

Nel giorno dell’inchiesta che ha portato alla luce gli appalti truccati e i legami tra politici e cooperative sociali al comune di Salerno, nella quale risultano indagate 29 persone tra cui anche il sindaco Vincenzo Napoli, mentre è stato posto agli arresti domiciliari il consigliere regionale Nino Savastano, l’ex assessore Roberto De Luca, figlio del governatore della regione Campania, è stato ospite del talk show politico “Quarta Repubblica” condotto dal giornalista televisivo Nicola Porro. Al centro della trasmissione, il caso ‘Morisi’ interno alla Lega e le ultime inchieste giornalistiche realizzate da Fanpage, a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Roberto De Luca ha ricordato di essere stato coinvolto anche lui in una inchiesta sempre realizzata da Fanpage.it. Le accuse verso l’ex assessore erano scattate dopo l’inchiesta Bloody Money sul business dei rifiuti; nel febbraio 2018, a seguito di quanto fu riportato dai giornalisti, Roberto De Luca si dimise dall’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Salerno. Il procedimento nei suoi confronti si risolse con l’archiviazione da parte della Procura perché estraneo ai fatti. Al giornalista Porro, De Luca ha spiegato: “Mi dimisi per dimostrare garbo istituzionale, dignità verso la mia persona e per evitare facili strumentalizzazioni anche se non ero costretto a farlo”. In quell’anno, il fratello Piero era candidato alle elezioni politiche con il Partito Democratico.

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