Diversi ma uguali: sensibilizzare lì dove ancora si guarda senza vedere

di Mirko Cantarella

L’idea di questa lista nasce con l’intenzione di sensibilizzare lì dove ancora si guarda senza vedere. Con l’obiettivo di avvicinarci a persone che ogni giorno vivono e affrontano un mondo speciale, che dovrebbe toccarci senza stupore e dovremmo tutelare senza remore. Il tema della disabilità non può essere affrontato solo in campagna elettorale. Diversi ma uguali nasce per portare avanti con forza la tutela e i diritti dei disabili senza i soliti interessi personali. “Lavoreremo per far sì che una città di mare possa dare spazio anche ai diversamente abili, un arenile attrezzato e dignitoso nel cuore della city – commentano i creatori di questo vero e proprio progetto sociale – vogliamo abbattere le barriere architettoniche, dare un sostegno serio alle famiglie con disabili; spesso i bambini disabili sono esclusi ed emarginati e questo non deve mai accadere! Il Comune da anni è rimasto ben lontano da queste realtà”. Indubbiamente bisogna acquisire un pensiero e un approccio mentale aperto al cambiamento e al superamento di un’ottica di intervento centrata, anche nel rapporto didattico o sportivo o quant’altro, sul rapporto one to one. Importante sostegno a “Diversi ma uguali” è stato dato a pieno titolo anche da Mauro Scarlato, ex Assessore all’Annona al Comune di Salerno nel periodo 2001 – 2006 con l’allora sindaco Mario De Biase. “Il significato di questa lista è un significato nobile volto anche a sensibilizzare l’opinione pubblica e la stessa amministrazione verso un disagio che portano certe persone – puntualizza Mauro Scarlato – Diventa difficile in una città camminare, ma vale anche per le mamme con i passeggini, per gli anziani con i carrellini della spesa, quando ci sono le barriere architettoniche. Penso che sia una categoria di persona che merita molta attenzione anche per l’inserimento più agevole delle stesse nella società. Quindi ben venga questa lista, ben vengano queste persone che ne fanno parte, molte delle quali toccano da vicino questo problema” – ha concluso Scarlato.

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