Celano: oltre 4000 posti di lavoro con un programma serio; Polo fieristico, parco tematico e rilancio di Salerno città del benessere

di Mirko Cantarella

Roberto Celano, candidato al consiglio comunale con la lista Forza Italia a sostegno di Michele Sarno sindaco non ha alcun dubbio, il ballottaggio non è una chimera. L’esponente capogruppo del partito del Cavaliere è stato sempre indicato come l’unico ad aver fatto vera opposizione al deluchismo con serietà e mettendo sempre a nudo le azioni spesso poco corrette di chi ha amministrato e distrutto Salerno negli ultimi 30 anni. “I cittadini questa volta hanno davvero aperto gli occhi – spiega Celano – si sono resi conto che Salerno ha avuto un degrado ed un calo clamoroso. D’altronde è sotto gli occhi di tutti ciò che hanno fatto questi signori, o meglio ciò che non hanno fatto. Città sporca, tasse più alte d’Italia per i servizi più scadenti d’Italia. Addirittura all’ultimo confronto sulla RAI tra i sindaci candidati a queste amministrative, Vincenzo Napoli non si è presentato; hanno sfruttato il Santo patrono, il cuore dei salernitani per fini elettorali nell’augurare una piazza che è incompleta e senza alcuna sicurezza; il giorno dell’inaugurazione hanno fatto entrare tutti e poi il giorno dopo hanno letteralmente sequestrato il santo ai salernitani imponendo il green pass per andare in piazza, che poi è una zona aperta e molto larga – continua Celano – e ne potrei davvero dire tante altre che staremmo qui per ore ma non c’è alcun bisogno perchè il salernitano ha capito cosa fare. Come ha detto anche Michele Sarno, il cittadino salernitano i giorni 3 e 4 ottobre 2021 avrà in mano un’arma importante che peserà tanto, la matita; quest’arma decreterà la liberazione di Salerno e le persone che andranno a votare non dovranno avere paura di nulla perchè saranno da sole in quella cabina elettorale e non dovranno esitare nel mettere la famosa X sul nome di Michele Sarno e sulla lista di Forza Italia ( che in questo momento significa anche Forza Salerno) e scrivendo CELANO dandomi la possibilità di accompagnare Michele in questa nuova era gestionale della città e portando avanti il nostro programma fatto di realtà e non di chiacchiere, di rilancio vero del turismo, di posti di lavoro reali per i salernitani che non devono prendere la valigia ed andare via, come è successo in questi anni perchè davanti a tante promesse fatte e mai mantenute, Salerno nella realtà oggi non offre nulla ai giovani. Hanno fatto scappare coloro che volevano investire in città e ora abbiamo l’obbligo di creare un’inversione di tendenza prima che sia troppo tardi”. Roberto Celano ha poi continuato parlando del suo programma per la città, un programma serio dove tra i vari punti è molto interessante quello legato allo sviluppo del lavoro e del turismo.

Spicca la brillante idea del Polo fieristico che potrebbe portare economia alla città e posti di lavoro in numero di 4000. Basti pensare al Milano Fiera Rho di circa 345 000 metri quadrati espositivi coperti e 60 000 all’aperto fatto di padiglioni con servizi di tecnologia all’avanguardia e che ha portato nel 2020 ricavi per oltre 73 milioni di euro; il Fiera Verona che ha portato dei ricavi di circa 78 milioni di euro negli anni precedenti. Certo Salerno non può arrivare a queste cifre immediate ma immaginare un polo fieristico all’avanguardia e che richiami i fasti della storia salernitana con a capo la Scuola Medica Salernitana che ha portato Salerno in tutto il mondo fin dal medioevo ( altro che città europea tanto decantata dal governatore e delle balle che prima di lui a Salerno non esisteva nulla)e che porti molti posti di lavoro, non è un’utopia. Se a ciò si aggiunge la creazione di un parco tematico sullo stile Legoland, Gardaland, Mirabilandia e simili e la rivisitazione di un vecchio progetto come quello del Sea Park, immaginate che introiti economici, che salto di qualità e che aperture lavorative la città potrebbe offrire.

Inoltre , ricorda Celano “A metà degli anni ’40, durante una breve esperienza da militare vissuta nel Cilento, a Pioppi, caratterizzato da un’estrema longevità della popolazione, Ancel Keys intuì che il segreto di quella “salute di ferro” potevano essere la loro dieta associata ad uno stile di vita attivo. Nacque così l’origine della dieta mediterranea, conosciuta in tutto il mondo. Non mi risulta che De Luca sia stato sindaco di Pioppi o di Salerno in quel tempo. Questo per dire che riprendere e rilanciare Salerno come città del benessere con l’apertura anche di botteghe tipiche sia quasi un dovere visto che è un’altra caratteristica della nostra zona che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo ed anche qui si creerebbero introiti e lavoro per i salernitani – puntualizza Celano. A ciò, nel programma per la nuova Salerno c’è anche altro come la ripresa dei quartieri collinari letteralmente abbandonati, l’importante miglioramento dei servizi di trasporto alimentando il green e facendo quindi diventare Salerno meno inquinata, la ripresa di tutti i quartieri eliminando il degrado degli stessi in ogni zona, la manutenzione ordinaria del verde pubblico, l’implementazione del servizio di spazzamento con maggior personale in strada, la ripresa di zone importanti specialmente per dare i giusti spazi ai bambini e alle persone anziane in ogni quartiere, come ad esempio il belvedere di via benedetto Croce, l’ampliamento e la ristrutturazione degli impianti sportivi come la piscina Mascia, lo stadio Vestuti e tanto altro. Insomma, per Celano non ci sono dubbi, il 3 e 4 ottobre i salernitani devono votare Sarno – Celano per uscire dallo stato di degrado in cui versa la città sotto tutti i punti di vista.

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