Sarno dal palco di piazza Portanova: “Siamo sicuri che non vinciamo al primo turno?”

“Lorenzo Cesa ha avuto un contrattempo, é stato trattenuto in Calabria e venerdì verrà a fare una conferenza stampa. Indipendentemente da quelle che possono essere le presenze prestigiose di leader nazionali la piazza si riempie perché risponde a quella che è una legittima aspirazione”. Cesa in piazza Portanova non c’è, ma Michele Sarno ci ha messo tutta la sua energia dal palco per chiudere la sua campagna elettorale. “A De Luca fra poco dovranno dargli l’indenizzo per l’accompagnamento visto che continua ad accompagnare Enzo Napoli. E tutta questa gente per un candidato sindaco è un qualcosa che non accadeva dal primo De Luca.
Vero che non si può parlare di sondaggi, ma se gli ultimi sondaggi ci portavano al 25% non vedo per quale motivo questa domanda non la rivolgete a loro. Siamo sicuri che non vinciamo noi al primo turno?”. “Una cosa drammatica che si evince è che si ricava una narrazione praticamente fasulla, fatta di opere “a realizzarsi”. Vi ripeto una cosa che ho già detto all’inizio della campagna elettorale e che ripeto stasera: dal 2014 al 2021 hanno presentato quaranta opere pubbliche: nessuna di queste é stata realizzata. Perché siamo la città delle inaugurazioni, la città della prima pietra. Un esempio su tutti é quello del tribunale di Salerno: sono state fatte tantissime inaugurazioni – ha continuato dal palco Sarno – eppure gli spazi auto non sono completi, alcune aule non sono a norma. E questa è la dimostrazione di un’amministrazione che getta fumo negli occhi per accreditarsi.”

Fuochi d’artificio alla fine per Sarno, che ha lasciato spazio ai rapper invitati per chiudere il suo comizio.

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