Salerno dice No Green Pass. In piazza l’avvocato Olga Milanese illustra il referendum abrogativo. Intervenuto anche Roberto Graziano

di Mirko Cantarella

I manifestanti del No GreenPass riempiono P.zza Portanova e accolgono l’avv. Olga Milanese scesa in campo per presentare l’iniziativa Referendum Abrogativo No GreenPass e il prof. Roberto Graziano ricercatore, geologo, docente della Federico II di Napoli.

L’avvocato spiega ai presenti le finalità del Referendum attraverso i 4 quesiti e le modalità di compilazione.

Una corsa contro il tempo per raccogliere 500.000 firme per bloccare l’illegittimità dei provvedimenti derivati dall’adozione del GreenPass.

L’avvocato spiega che tale iniziativa non deve spaventare, non è un “boomerang”, come sollevato da molti, è innanzitutto un’iniziativa che porta i cittadini a prendere coscienza di quanto sta accadendo, nell’ottica di un probabile Referendum da tenersi ad Aprile 2022.

Fino ad allora, continueranno le iniziative giudiziarie sia in ambito nazionale che internazionale, verrà investita la Corte Costituzionale chiamata a prendere posizione rispetto all’illegittimità del provvedimento GreenPass.

Pertanto se le posizioni assunte saranno favorevoli ai cittadini si avrà la FINE di questo strumento di RICATTO e non sarà necessario ricorrere al Referendum, nell’eventualità invece che le decisioni prese siano sfavorevoli ai cittadini, la possibilità d’accesso al Referendum costituirà l’ultima carta da giocare.

Non ci sono più possibilità….questa è l’ultima chiamata in quanto, per disposizioni di legge, dopo il 2022 non sarà possibile, per altri 2 anni, presentare quesiti referendiali.

Più della metà dei Promotori sono studenti universitari, cittadini offesi, umiliati che vogliono riprendersi il loro futuro.

Con questo Referendum, il Popolo si fa garante della Costituzione calpestata attraverso lo strumento di coercizione GreenPass.

Stiamo assistendo ad un’azione ardua ed epocale considerando che trattasi di una iniziativa promossa e sostenuta dal Popolo senza appoggio di partiti, associazioni, senza finanziamenti, condotta con la sola forza che la gente comune possiede diventando parte attiva di questo progetto.

A chi dubita della valenza del Referendum si fa notare come, allo stato attuale, ogni volta che i cittadini presentano il GreenPass, ogni volta che i commercianti lo richiedono per validare l’accesso nelle loro strutture, avallano questo sistema discriminatorio ecco perché l’iniziativa del Referendum rappresenta l’unico strumento per scardinare ciò che si sta già consumando.

E a chi teme di essere una minoranza si ricorda che Democrazia significa rispetto delle minoranze…tutte.

Non può esserci nessuna tolleranza verso questo strumento, Il GreenPass, che con le sue folli restrizioni mina oltre che alla salute anche il diritto al lavoro garantito dalla Costituzione Italiana:

Art. 1 – L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro.

Il GreenPass non è un Contratto di Lavoro ma solo un vile RICATTO!

Art. 41 – L’Attività Economica è libera … ma NON PUO’ recare DANNO alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Segue l’intervento del prof. Roberto Graziano, schierato dalla parte dei cittadini ma soprattutto, in quanto docente universitario, al fianco degli studenti universitari per portare sostegno a chi ha avuto il coraggio di reagire a questo governo criminale che esercita il suo potere attraverso azioni anti democratiche e pressioni psicologiche.

La Libertà non è in vendita e come ogni cosa sacra NON PUO’ essere toccata! Va difesa, costi quel costi!

Il prof. Graziano fa chiarezza storica ripercorrendo tutti quei passaggi che hanno contribuito nel tempo all’affermazione di questo potere massonico in una visione di cambiamento globale.

Si assiste allo sfacelo dell’università e della scuola che dovrebbero insegnare la nobiltà d’animo e l’impegno civile ma snaturate nei loro contenuti, serve del sistema, impediscono un corretto sviluppo celebrale, basti pensare all’adozione degli Invalsi come strumento valutativo dei bambini.

Il GreenPass non è che un’appendice all’interno di un sistema più complesso che semina paura per raccogliere obbedienza a cui bisogna opporsi con disobbedienza civile.

Non sono mancati riferimenti anche al potere ecclesiastico allineato col sistema invogliando i cittadini all’inoculazione in quanto da considerarsi un atto d’amore peccato non abbiano considerato che quando un “atto d’amore” non è condiviso si chiama STUPRO!

E ancora la denuncia di cure negate, presenti già da marzo 2020, che avrebbero potuto salvare molte più vite, i dati falsati sugli effetti collaterali post vaccinazione, i protocolli di Jakarta, la farsa della Pandemia e la finta corsa all’immunità di gregge che passa dal 70%, 80%… dove l’obiettivo non è l’immunità ma il controllo totale della popolazione.

Chiunque sollevi un dubbio lecito verso questo siero sperimentale viene etichettato come No Vax o Complottista trattato come delinquente, schedato, controllato.

Poi però in Italia, precisamente a Viterbo, si consuma per giorni un rave, dove sotto effetto di droghe vengono commesse le peggiori scelleratezze invadendo una proprietà privata e il ministro Larmogese non prende provvedimenti di sgombero e umilia le forze dell’ordine ordinando loro di fare da baby sitter.

Il prof. si congeda dai manifestanti ricordando le parole di Oriana Fallaci:

“Lottate, ragionate col vs cervello…..ricordate che ciascuno è qualcuno… difendete il vs IO, la Libertà è un dovere, prima che un diritto è un DOVERE.”

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