Green Pass per il personale scolastico: parlano professori e dirigenti

Ester Cafarelli (docente del Liceo Classico Tasso): “Sono favorevolissima”.

Ester Andreola (preside Sabatini- Menna): “La norma deve essere rispettata”

di Martina Masullo

Il Green Pass diventa obbligatorio per personale scolastico e Rsa e, anche, per chiunque acceda a strutture scolastiche, educative e formative. Ieri, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto che estende l’obbligo della certificazione verde e, già dalla prossima settimana, il governo potrebbe varare un ulteriore decreto che allarghi ulteriormente – in modo graduale, ovviamente – il raggio d’azione. Secondo le previsioni di Francesco Figliuolo, Commissario per l’emergenza Covid, all’inizio di ottobre si potrebbe raggiungere, in Italia, l’80% di vaccinati sopra i 12 anni. E, allora, il Green Pass diventa obbligatorio per la maggior parte delle categorie di lavoratori pubblici, non c’è scampo. E prima dell’inizio della scuola – fra soli due giorni – il personale scolastico, in primis, dovrà munirsene o rinunciare al proprio posto. La maggior parte del personale scolastico, tra insegnanti e dirigenti, si dice favorevole al- l’obbligo della certificazione. Non solo perché in esso non riconoscono una privazione della libertà personale – piuttosto una misura eccezionale e quindi temporanea e necessaria in questo momento – ma soprattutto per il bene dei propri ragazzi, per restituirgli quella socialità di cui per troppo tempo sono stati privati e farlo nel modo più sicuro possibile. “Sono favorevolissima – ha detto Ester Cafarelli, docente del Liceo Classico Tasso di Salerno – Credo che in questo momento non ci siano soluzioni diverse per garantire la salute pubblica e per riappropriarsi di una normalità assoluta. Se l’unica strada è la vaccinazione e il Green Pass ben vengano, dobbiamo restituire ai ragazzi quella normalità che hanno perso per un anno e mezzo e per cui hanno accusato e stanno accusando un enorme contraccolpo”. Il ritorno alla normalità – non solo per i ragazzi, ma per tutti – rimane l’obiettivo principale dunque, perché di rimanere a casa, a fare lezione chiusi e soli in una stanza, davanti allo schermo di un computer, proprio non se ne può più. E questo i professori che, in alcuni casi, hanno potuto constatare crisi e cambiamenti dei propri studenti, lo sanno bene. “Personalmente non credo che il Green Pass costituisca una limitazione delle libertà personali: si tratta di una misura di tutela della salute pubblica, del tutto eccezionale, in una pandemia globale come questa che stiamo vivendo – ha detto Alfonso Di Muro, docente di Storia dell’Arte del Liceo Classico Tasso – Soprattutto nella scuola credo sia uno strumento necessario per rendere un clima favorevole e facilitare il ritorno alla didattica in presenza, con la massima sicurezza, nel rispetto di quelle norme tuttora valide per ostacolare la diffusione del virus”. Il ruolo dei dirigenti scolastici, poi, è sottilmente differente, se vogliamo. “In quanto dirigente scolastico, rappresento lo Stato e devo applicare la norma – Ha spiegato Ester Andreola, Preside del Liceo artistico Sabatini-Menna di Salerno – Se lo Stato ha deciso così ci sarà un motivo valido. Auspico che dopo il 31 dicembre cessi lo stato di emergenza. Nella città di Salerno non ci sono, credo, situazioni di docenti che vogliono sottrarsi a questa misura, nella mia scuola sicuramente no. Non entro nel merito delle scelte personali, ma ritengo che una norma vada rispettata e se si entra a scuola lo si fa tramite il Green Pass e il rispetto della privacy. È necessario equilibrare anche gli accessi dei genitori”. Intanto, il governo è già all’opera per estendere ulteriormente il pass anche ad altre categorie. Prima di tutto, si pensa a quelle attività al chiuso come ristoranti, bar, musei, teatri, cinema e centri sportivi, treni a lunga percorrenza dove, attualmente, la certificazione è richiesta solo ai clienti e a breve, invece, sarà obbligatoria anche per il personale, sia esterno che interno. Sarebbe già pronto, inoltre, ma non ancora approvato ufficialmente, il decreto che prevede l’obbligo di Green Pass anche per i lavoratori della Pubblica Amministrazione.

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