Nuovo Puc di Salerno, i Pisano volevano togliere il vincolo della delocalizzazione

di Andrea Pellegrino

Nuovo tassello per l’approvazione della variante decennale al Puc di Salerno.

La Giunta Comunale ha infatti esaminato le osservazioni presentate nei mesi scorsi al nuovo piano urbanistico comunale. Di queste, numerose sono state dichiarate non accoglibili mentre altre sono state rimesse all’attenzione della giunta comunale; in particolare due che riguardano il Pip nautico: una presentata, tra l’altro, dai Figli delle Chiancarelle.  

Respinta l’osservazione presentata da Sinistra Italiana e quindi dal gruppo guidato da Gianpaolo Lambiase. No, dunque, alla revisione dei vani liberi e al blocco delle nuove costruzioni.

Bocciate anche le proposte di Italia Nostra e del comitato Salviamo gli Alberi; sì invece alle osservazioni presentate dai consiglieri comunali Paola De Roberto e Massimiliano Natella riguardo alla disciplina di B&B, affittacamere e strutture extralberghiere.

Accolta parzialmente l’osservazione degli “Amici di Beppe Grillo” riguardante l’esclusione di destinazione residenziale nei progetti di riutilizzo delle cave dismesse.

Sì alla realizzazione dell’alloggio custode all’interno della struttura ricettiva e sportiva di Salvatore Fresi, ex villaggio del sole.

IL CASO DELLE FONDERIE

Non riesce l’impresa delle Fonderie Pisano che in sede di osservazione ha proposto l’eliminazione del vincolo di delocalizzazione.

«Le Fonderie Pisano – osservano i proprietari – necessitano di un lotto fondiario di 80.000 mq a destinazione industriale per la realizzazione di un capannone di 40.000 mq e nel comune di Salerno non esiste un tale lotto; quindi non essendo realizzabile tale prescrizione si traduce nell’impossibilità di trasformazione con lesione del diritto di proprietà. La mancanza di lotti liberi costringe l’impresa ad agire su comuni diversi, pertanto la prescrizione è erronea perché esula dalle competenze del governo del territorio locale». No dall’amministrazione: «La prescrizione in oggetto è stata dettata al momento della formulazione degli indirizzi per la redazione del Puc nel 2006 e rientra nelle prerogative del Consiglio Comunale in tema di “governo del territorio”. La premialità prevista è direttamente connessa in via generale per la delocalizzazione degli impianti ed attività nocive».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *